Lisa non è un orsacchiotto

Marco, il piccolo eroe del racconto, lancia un messaggio un po’particolare. Nei casi di violenza su un bambino, i colpevoli non sono la mamma o il papà che picchiano. Il vero colpevole è chi di fronte a queste violenza fa finta di non vedere perché non vuol essere coinvolto, non ha tempo di occuparsene, non ne ha voglia. Il colpevole è chi tace, chi non se ne interessa, chi chiude gli occhi. In mezzo a questi adulti Marco reagisce in modo esattamente opposto. Si lascia coinvolgere e trova il coraggio di telefonare a “SOS Infanzia” per aiutare la sua amica Lisa.

Il libro ancora oggi viene richiesto come supporto didattico per le classi terze delle scuole elementari del Cantone.

Nella versione teatrale la storia di Lisa non è un orsacchiotto avrà la durata di ca. 30/40/45 minuti.

I commenti sono chiusi